Colloqui Fiorentini 2016

Colloqui Fiorentini 2016

'Quel nulla d'inesauribile segreto' XV edizione dei Colloqui Fiorentini dedicata a Giuseppe Ungaretti.
26 studenti del Liceo Scientifico, dal 25 al 27 febbraio, accompagnati dalle proff. Parpinel, Gallizia e dall'educatrice De Angelis partecipano alle tre giornate di Convegno a Firenze, un'occasione questo progetto, in cui docenti e studenti hanno modo di confrontarsi nello studio 'personale' di uno dei grandi autori della letteratura italiana.

"Ci siamo chiesti all’inizio di questo lavoro di ricerca perché, perché tanti giovani uomini, figli, mariti o semplicemente soldati persero la vita in una guerra devastante ed inumana per conquistare un lembo di Terra, apparentemente sterile come le rocce del Carso e delle Alpi Giulie. Abbiamo voluto conoscere Ungaretti leggendo i suoi versi mentre percorrevamo i sentieri della guerra, gli stessi percorsi dal poeta. Abbiamo voluto esplorare i sentieri distrutti dai conflitti, toccare con mano quella terra rossa ed inospitale, capire attraverso i versi toccanti di Giuseppe Ungaretti che cosa sia stata la guerra in trincea. Ci chiediamo come sia riuscito un uomo a sopravvivere per anni in mezzo agli spari dei fucili, il frastuono delle bombe, la paura che sempre aleggiava durante i conflitti. Attraverso ciò, attraverso sofferenza e dolore, gioia e speranza, l’autore ci trasmette il perché delle piccole e grandi cose, aiutandoci così a capire che ogni ostacolo è superabile. Egli ci aiuta così, non solo a capire le debolezze del genere umano, bensì a combatterle dandoci delle risposte. Insieme a lui, anche noi, mentre ci troviamo sul Monte San Michele, guardiamo l’orizzonte ormai fiorito e rinato e riflettiamo sul “Perché?”. Ci accorgiamo così, con i brividi addosso causati dal freddo e dall’immaginazione, che riusciremo a rispondere a questo quesito nel momento in cui vivremo le emozioni e i sentimenti con l’ardore del famoso poeta. A fianco a lui, che ci fa da guida, andremo proprio ora a ripercorrere le sue risposte, grazie alla grande poetica e ai meravigliosi luoghi su cui, 100 anni dopo, appoggiamo i piedi." (Estratto della tesina di Angelica Gori, 3B Liceo Scientifico Convitto Nazionale 'P. Diacono')