Toni Capuozzo: Tutti colpevoli, tranne i due marò

di Ettore Martecchini, Giulio Monchieri, Simone Tedoldi Liceo Scientifico Paolo Diacono - Cividale

Tutti colpevoli, tranne i due marò. Questa la lapidaria dichiarazione di Toni Capuozzo, qualche sera fa, al teatro Ristori di Cividale, dov’era intervenuto per presentare il suo ultimo libro, intitolato “Il segreto dei marò”. Con il suo solito modo avvincente di raccontare, il giornalista ha ricostruito nei minimi dettagli l’intera vicenda fino a portare, per l’appunto, il pubblico a pensare, come lui, che “tutti sono colpevoli, tranne i due marò”. Innanzitutto, il perché di un libro sui marò. Semplicemente, dice il giornalista, perchè lui ha conosciuto bene uno dei due fucilieri, che era stato sua guardia del corpo per un servizio giornalistico in Afganistan. (E l’antefatto diventa occasione per aprire una prima interessante parentesi, nella quale Capuozzo parla di tutto, della guerra, della gente, dell’Afganistan, dell’Italia). Quindi la ricostruzione dei fatti, dalle contraddizioni sull’ora in cui i due pescatori indiani sarebbero stati uccisi, alle improbabili traiettorie dei proiettili sulla fiancata della loro barca e all’affondamento della barca stessa. Infine, la prova più certa della colpevolezza dei due marò, i proiettili sui corpi dei due pescatori, non possono essere stati sparati dalle armi in dotazione della marina italiana, in quanto incompatibili.

Capuozzo ha quindi intrecciato il resoconto dettagliato, dal punto di vista giornalistico, dei fatti accaduti in quell’ormai lontano 15 febbraio 2012, con le successive confuse vicende giudiziarie dei due marò, accennando anche al coinvolgimento delle forze politiche italiane.
Seguendo il suo discorso, si è compreso in modo chiaro che le tesi sostenute dalla Corte Suprema Indiana risultano apparire come una colossale messa in scena, architettata proprio per incastrare i due fucilieri di marina.

La tesi dell’autore è che a uccidere i pescatori sia stata la guardia costiera indiana, che per insabbiare il tutto abbia voluto consapevolmente accusare i due soldati. Ma di certo anche la reazione dell’Italia sull’accaduto non è stata adeguata. Le istituzioni si sono dimostrate deboli di fronte al governo indiano e incapaci di pretendere indagini adeguate. L’azione di difesa, poi, è stata a dir poco controversa. Pur di evitare disguidi internazionali, o forse nel timore di perdere un partner economico importante come l’India, a tutt’oggi i due marò non sono ancora stati scagionati. Anche se, in questa intricata vicenda,” tutti sono colpevoli tranne i due marò”.