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22 ottobre 2016

Classici contro 2016 | Naufragi e utopie d’Europa

Importante appuntamento con l’attualità del pensiero degli antichi promosso dal Liceo classico “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli

Naufragi e utopie d’Europa” è il titolo della giornata di studi promossa dal Liceo Classico “Paolo Diacono”, in programma sabato 22 ottobre dalle ore 9.30 alle 13.00 presso il Teatro Ristori di Cividale. L’iniziativa, ad ingresso libero, si inserisce all’interno di “Classici Contro”, un articolato progetto patrocinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia con l’obiettivo di far rivivere il pensiero e la parola degli antichi nei teatri e nelle scuole in una prospettiva europea e aperta al confronto con i problemi dell’oggi.

Durante la giornata, dopo le introduzioni degli insegnanti del liceo classico Paola Panont, Francesca Bertuzzi e Sandro Colussa, si confronteranno in un dialogo a più voci Pierluigi di Piazza, referente del Centro di accoglienza “Balducci” di Zugliano, che porterà la sua testimonianza su “L’accoglienza quotidiana dello straniero, Alberto Camerotto, co-ideatore del progetto “Classici Contro” e docente presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che parlerà di “Utopie epiche per l’Europa: tra welfare e xenia”, Marco Fucecchi, docente del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Udine, che affronterà il tema “Il profugo Enea tra il Mediterraneo e l’Italia” e infine Filippomaria Pontani dell’Università Ca’ Foscari che chiuderà la giornata con l’intervento “L’Europa flaccida: i tori di Tiro, i confini di Pandateria, e le colombe di Paolo Diacono. Gli interventi dei relatori saranno inframmezzati da brevi recitazioni e intermezzi musicali curati dagli allievi del liceo classico cividalese.

La giornata di studi si colloca all’interno della cornice tematica “Xenìa”, declinata quest’anno nel titolo “Utopia (Europa)”, a celebrazione del cinquecentenario della prima pubblicazione dell’Utopia di Tommaso Moro. “Xenìa”, termine greco che significa “ospitalità”, richiama i doveri dell’accoglienza, del rispetto dell’altro, dell’amicizia nei confronti dello straniero e del diverso. La tradizione classica, già in Omero, riconosceva il valore dell’ospitalità: Odisseo era l’errante, il naufrago che riconosciamo nei tanti volti dei migranti che sbarcano sulle coste dell’Europa di oggi, disorientata e in crisi di identità. Come ricordano i promotori dell’iniziativa, «ci vuole un’Europa dei pensieri, un’Europa dei cittadini, che vivono insieme e che si confrontano, una coscienza plurale e collettiva, il contributo delle molte lingue e delle diverse culture che si intrecciano e che sanno riconoscere qualche fondamento importante in comune. E allora ricominciare dai classici può essere una buona via».

[Nella sezione "Documenti" sono scaricabili, in formato PDF, gli abstract degli interventi dei relatori]

[Ulteriori informazioni sul sito di “Classici contro”]

[Immagine: Luciano De Nicolo, Equus troianus]