Comunicati stampa

31 May 2017

Premio Paolo Diacono: l’”Oscar”di Cividale a Nonino, Pizzul e Cracovia

Il Rettore Pavatti: "Crediamo in una formazione centrata sull’apertura non solo verso le culture e le realtà internazionali ma anche verso l'inclusione sociale."
L’eccezionale esibizione del coro “Manos Blancas del Friuli” ha aperto la cerimonia

Cividale del Friuli (UD) –  Il Centro Convegni San Francesco di Cividale del Friuli ha fatto da cornice alla nona edizione dell’atteso Premio Paolo Diacono, che quest’anno è stato assegnato all’imprenditrice Giannola Nonino, al giornalista Bruno Pizzul e al questore di Udine Claudio Cracovia.

Il Premio è il riconoscimento attribuito dal Convitto Nazionale Paolo Diacono a personalità legate al territorio che per la loro professione e il loro impegno rappresentano un esempio positivo per la formazione dei giovani ed uno stimolo per lo sviluppo delle competenze.

Il prestigioso evento ha convogliato a Cividale numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni locali che hanno portato il loro saluto: il Consigliere regionale Roberto Novelli per la Presidente Debora Serracchiani, l'Assessore all'Istruzione, Attività sportive e ricreative della Provincia di Udine Beppino Govetto, il Sindaco di Cividale Stefano Balloch. Non sono mancate le rappresentanze del Comando Provinciale Carabinieri, della Questura di Udine e Cividale, accanto a sindaci di altri Comuni, al CDA del Convitto e a presidenti di Associazioni di altri organismi del territorio e ai rappresentanti del mondo della scuola: per il MIUR ha presenziato il dott. Igor Giacomini, nuovo Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, per l’Università di Udine la prof.ssa Rizzi delegata del Rettore per l’orientamento.

Ad aprire la cerimonia un’esibizione straordinaria, quella del coro ‘Manos Blancas del Friuli’ per Claudio Abbado – Onlus, diretto dalla maestra Paola Garofalo e Piccolo Coro Artemia di Torviscosa diretto dal maestro Denis Monte (I° classificato al concorso corale nazionale - categoria cori giovanili). Durante il suo Saluto, il Rettore Dirigente Scolastico prof.ssa Patrizia Pavatti ha spiegato il significato del Premio e la scelta dei premiati: “Porgiamo la nostra riconoscenza a tre figure che sono emblema di alto impegno nella formazione e di elevate competenze e capacità tecniche, civiche e sociali. La scuola deve dialogare con il territorio e aprirsi ai soggetti rilevanti chiamati in causa dalla stessa costituzione per concorrere alla formazione della persona. Accanto alla scuola, ci sono infatti dei soggetti afferenti ad ambiti non formali che intervengono nella vita dei ragazzi e che hanno gran responsabilità nella crescita civile e democratica di ognuno di essi. Quanti soggetti influiscono sul progetto di vita di ogni giovane. Quindi la scuola deve promuovere e creare alleanze per agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo reale, favorire l’acquisizione delle loro competenze di base ma anche traversali. Il Consiglio di Amministrazione ha individuato quest’anno tre settori - quello imprenditoriale che si apre all' inclusione sociale; quello del giornalismo delle lettere in dimensione interdisciplinare e quello istituzionale che si mette in rete con le scuole - importanti per lo sviluppo della piena formazione della persona umana. Un sentito ringraziamento va quindi a Giannola Nonino, Bruno Pizzul e Claudio Cracovia per quello che hanno dato e continueranno a dare ai nostri cittadini di domani.”

All’intervento delle Autorità ha fatto seguito lo speech in qualità di testimonial di Luca Zufferli, ex studente del Liceo Scientifico del CNPD, arbitro di calcio di serie B, che attraverso la sua esperienza ha affrontato un tema di grande interesse per i giovani: “Arbitraggio: come una passione può diventare una professione”. La manifestazione è stata allietata da intermezzi musicali selezionati a cura di CLARTET, Quartetto di clarinetti del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. Il repertorio del quartetto, che si è aggiudicato il primo premio assoluto alla terza edizione del concorso “Diapason d’oro” nella categoria “Musica da camera”, comprende composizioni originali e trascrizioni che vanno dal periodo classico al Novecento.

Al termine si è svolta la cerimonia di consegna del Premio, consistente in una statuetta raffigurante Paolo Diacono, con la base in pietra piasentina e la struttura in metallo realizzata dall'orafo udinese Sergio Mazzola in esclusiva per il prestigioso evento. I tre premiati hanno espresso il loro ringraziamento per l’ambito riconoscimento, a partire da Giannola Nonino che ha osservato: “Vi ringrazio per avermi dedicato il Premio Paolo Diacono 2017, che tra i valori condivide l’attenzione” verso le disabilità sociali “.  I miei genitori fin dall’infanzia mi hanno trasmesso l’amore per le nostre radici, la conoscenza del nostro territorio, valori che dovevano essere salvati pena la perdita della nostra identità. È con questi principi che, innamorata prima di Benito, poi del suo mestiere, l’arte della distillazione della Grappa per la quale  –ora anche con Cristina, Antonella ed Elisabetta -ci  battiamo:  il primo dicembre del 1973  abbiamo rivoluzionato il modo di produrla  senza dimenticare il  meglio della sua tradizione  trasformandola da Cenerentola a Regina delle acqueviti nel mondo intero! Nel 1975 scoprendo che, gli antichi vitigni autoctoni friulani- fra i quali  Schioppettino, Pignolo e Tazzelenghe, erano destinati a morte certa non essendo inseriti nell’albo delle varietà comunitaria  atte alla coltivazione -  abbiamo creato il Premio Nonino Risit D’Aur per farli ufficialmente riconoscere ottenendone, nel 1978 l’autorizzazione comunitaria al reimpianto. Inoltre mi è stato trasmesso il valore dell’onestà intellettuale, della Famiglia, vivere uno per l’altro, affrontare assieme le difficoltà, le gioie che la vita ci riserva. É da questi insegnamenti che nel 2010   per desiderio di Claudio Abbado, la Famiglia Nonino, ha creato il “Coro Manos Blancas”  primo in Italia e al di fuori del Venezuela dove era nato. Un Coro che coinvolge bambini diversamente abili che esprimono la musica con le loro mani:..il loro “canto dei segni ”è  gioia è diritto ad esprimersi, di partecipare alla vita degli altri” e apre il cuore a chi li ascolta “…

Bruno Pizzul ha osservato: “Vedermi attribuito il Premio Paolo Diacono dal prestigioso omonimo Convitto nazionale mi riempie di orgoglio ma al tempo stesso mi suggerirebbe l‘aggiunta di un ‘’non sum dignus‘’, apparendomi le motivazioni troppo lusinghiere rispetto ai miei meriti personali. Mi è comunque molto gradito essere stato individuato, per esperienze professionali e di vita vissuta, come esempio di riferimento per i giovani studenti che devono essere aperti a conoscenze variegate e multidisciplinari. Un onore poi essere accomunato nel riconoscimento a personalità del calibro di donna Giannola Nonino e del dottor Claudio Cracovia, questore di Udine. Un premio poi che trasuda friulanità, per ulteriore personale gradimento.”

Il commento di Claudio Cracovia: “Sono entusiasta ed orgoglioso di essere tra i vincitori del “Premio Paolo Diacono”, riconoscimento che premia l’impegno della Polizia di Stato nell’essere vicina ai giovani, nel conoscerne le esigenze e nel promuovere il rispetto delle regole e della solidarietà nel contesto sociale, lavorando sulle responsabilità di tutti, studenti, genitori ed operatori scolastici. Un sentimento di gratitudine va ai miei collaboratori, per la passione civile e professionalità con cui si sono posti al servizio della formazione dei giovani, rilanciando la figura del poliziotto come alfiere di una cultura della sicurezza, dei valori civili, dei diritti di cittadinanza e dell’aiuto e non circoscritta al ruolo di repressione legato all’ordine pubblico. Il nostro motto “Esserci sempre” è stato lo sprone per suscitare nei ragazzi la consapevolezza che condizioni quali la dignità, la libertà, la solidarietà e la sicurezza, vanno conquistate e difese. Siamo determinati a proseguire gli sforzi per garantire ai giovani la partecipazione consapevole alla vita sociale e l’approccio al diritto come espressione del patto sociale”.