20 marzo 2018

Edizione MUN nella città di PTUJ

I parte
Alcuni ragazzi del gruppo MUN del Convitto stanno partecipando al GimMUN di Ptuj (17-20 marzo), nei ruoli di Chairs di comitato e di delegati di Cina, Indonesia e Romania. Riusciranno i nostri eroi a trovare il coraggio di intervenire nel dibattito, sostenere proposte, far approvare risoluzioni, presentare emendamenti? Ovvio che sì! Basta guardare le foto: e chi li ferma questi?! I dibattiti procedono alla grande in tutti i comitati: tra tensioni internazionali, crisi emotive, coffee breaks e alleanze strategiche, ormai i successi non si contano più! Ecco i protagonisti dell’avventura: Cina: Riccardo Cavarzan nel Security Council, Syria Paoloni in GA3, Xhuana Spaneshi in GA4, Samuele Lauritano in Environment, Giorgia Scrignaro in ECOSOC e Anastasia Brusini in WHO. Indonesia: Mattia Burello in GA3, Chiara Dijust in GA4, Gabriele Nonino in WHO. Romania: Federica Farano in Environment, Caterina Bertolano in ECOSOC. Chairs: Giada Veneto in GA3, Sara Cicuttini in ECOSOC.

II parte

Ed ecco che in un lampo siamo giunti ai momenti finali della conferenza! Ma come, non eravamo appena arrivati a Ptuj? e come mai ci sentiamo tutti qui da una settimana? e la mia resolution quando la dibattiamo?

Ma il tempo prosegue inesorabile: eccoci alla fine dei dibattiti, con gossip box e funny awards... Incredibilmente Samuele e Xhuana vincono il titolo di “most likely to become a dictator”... chi l’avrebbe mai detto?!

Poi la scelta della miglior risoluzione di ogni comitato da presentare in General Assembly: grande delusione per Xhuana perché i suoi colleghi di comitato non sceglono la sua, che pure era stata approvata a stragrande maggioranza. That’s life: questo è lo scotto da pagare a rappresentare la Cina con tale impegno...

 

Ed eccoci alla General Assembly: tutto sembra scorrere liscio (e un po’ noioso) finché si arriva al GA3, in cui la best resolution è quella presentata da China (Syria), con co-submitter Francia. Syria al podio presenta il testo con grande efficacia... ma al momento del voto sale la tensione e si rischia la crisi internazionale: a occhio gli stati in favour e against sembrano equivalersi, e mentre il SG sta per dichiarare il risultato una voce squilla dall’alto degli spalti... E’ China (Syria) che presenta una motion to divide the house (cioè chiamare stato per stato per far dichiarare il loro voto) ... Ma non è finita qui: a termine votazioni, mentre il SG sta per dichiarare il risultato, un’altra voce dall’alto! China (stavolta Xhuana) presenta un point of order: Romania (cioè le nostre Federica e Caterina) non è stata chiamata al voto! Ma noooo!! Grande imbarazzo del Secretary General che ammette l’errore e fa ripetere la votazione, mentra China (Syria) richiama gli Stati a votare rispettando la loro policy! ... e il risultato è... with 20 States in favour, 11 against and 3 abstaining the reolutions passes! e giù tutti ad applaudire. La crisi per il momento sembra scongiurata...

Ma l’assembly prosegue con Syria che cerca di prendere la parola ogni volta che può... e anche se lo fa sempre in modo molto appropriato e corretto tra i delegati serpeggia la paura di un colpo di stato cinese all’ONU!